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Fiscale24 febbraio 2026

Terzo Settore: L'Agenzia delle Entrate Fa Chiarezza, Ma la Scadenza del 31 Marzo Incombe!

A chi si rivolge

Imprenditori, titolari di partita IVA, micro imprese e PMI che operano nel Terzo Settore o che interagiscono con esso.

Data di efficacia

31 marzo 2026 (scadenza iscrizione ONLUS al RUNTS)

Il Terzo Settore italiano si trova di fronte a un bivio cruciale: nuove regole fiscali e scadenze imminenti richiedono attenzione. L'Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito molti dubbi, ma la strada per la conformità è lastricata di dettagli da non sottovalutare. Scopriamo insieme cosa cambia e cosa fare per navigare queste acque.

Il Terzo Settore al Bivio: Nuove Regole e Scadenze da Non Sottovalutare

Quante volte avete sentito parlare di Terzo Settore, ONLUS, ETS e vi siete chiesti cosa significasse per la vostra attività o per le associazioni con cui collaborate? Bene, il momento di fare chiarezza è arrivato, e con esso, scadenze importanti che non ammettono distrazioni. L'Agenzia delle Entrate ha acceso un faro su un panorama normativo che, fino a poco tempo fa, era avvolto nella nebbia, fornendo indicazioni fondamentali per enti non profit, ma anche per chi, come voi imprenditori, si interfaccia con queste realtà.

Addio ONLUS, Benvenuto RUNTS: Ultima Chiamata per la Trasformazione

Se la vostra associazione o quella con cui lavorate è una vecchia ONLUS, il tempo stringe. Il conto alla rovescia per l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è quasi azzerato. Entro il 31 marzo 2026, le ONLUS esistenti al 31 dicembre 2025 devono presentare la domanda per entrare nel RUNTS. Non è un semplice passaggio burocratico: è l'unica via per mantenere i benefici fiscali e la continuità operativa. Cosa serve? L'atto costitutivo, lo statuto aggiornato alle nuove norme del Codice del Terzo Settore (CTS) e gli ultimi due bilanci approvati. Un errore o un ritardo potrebbero significare la perdita della qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) e un brusco ritorno alle regole fiscali ordinarie, decisamente meno vantaggiose. L'iscrizione, se approvata, avrà effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, assicurando una transizione fluida.

Quando un'Attività è 'Non Commerciale'? Il Margine del 6%

Una delle domande più frequenti per gli enti non profit riguarda la natura delle loro attività: sono commerciali o no? La distinzione è fondamentale per l'applicazione delle imposte. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che un'attività può mantenere la sua natura 'non commerciale' anche se i ricavi superano i costi, a patto che questo scostamento non sia superiore al 6% e non si verifichi per più di tre anni consecutivi. Questo offre un po' di respiro, permettendo una certa flessibilità nella gestione economica senza perdere i vantaggi fiscali legati alla non-commercialità.

Semplificazioni per i Piccoli Enti: Un Aiuto Concreto

Per le realtà più piccole, quelle con ricavi totali inferiori a 300.000 euro, c'è una buona notizia. L'Agenzia ha previsto una semplificazione: potranno valutare la natura non commerciale delle loro attività in modo unitario, senza la necessità di tenere una contabilità separata per ogni singola attività. Un alleggerimento burocratico non indifferente che permette di concentrare le risorse sull'obiettivo primario dell'ente.

Nuovo Forfettario per ODV e APS: Un Vantaggio da Cogliere

Il 2026 porta con sé un nuovo regime fiscale agevolato, il cosiddetto 'forfettario', pensato esclusivamente per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS). Se la vostra ODV o APS è iscritta al RUNTS e non ha superato gli 85.000 euro di ricavi nell'anno precedente, potrete accedere a questo regime. Significa determinare il reddito imponibile con coefficienti specifici, essere esonerati da alcuni obblighi IVA e semplificare notevolmente la gestione contabile. Per il 2026, essendo il primo anno, si potrà optare per questo regime anche se si prevede di rientrare nella soglia di ricavi.

Statuti, Coordinamento Fiscale e Benefici: Attenzione ai Dettagli

La revisione degli statuti non è un mero adempimento formale. È la chiave per accedere a detrazioni sulle donazioni e a esenzioni per servizi socio-sanitari e formativi. La circolare sottolinea l'importanza di un coordinamento preciso tra le agevolazioni IRES (Imposta sul Reddito delle Società) e il regime IVA. Ogni dettaglio conta: la rendicontazione analitica delle attività di interesse generale è diventata un pilastro della conformità. Ignorare queste indicazioni o mancare le scadenze, in particolare quella di marzo per il RUNTS, potrebbe significare perdere tutti i benefici fiscali, con un impatto economico non indifferente. È fondamentale agire per tempo, magari con il supporto di un consulente esperto, per garantire che il vostro ente o le associazioni con cui collaborate possano continuare a operare con la massima efficienza e nel pieno rispetto delle nuove normative.

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